Sugar e Spike. I sintomi del diabete

Scopriamo insieme a Sugar e Spike i sintomi del diabete. Preveire è importante per allungare la vita ai nostri amici a 4 zampe. Imparare a riconoscere i sintomi delle malattie più comuni è il primo passo per una vita migliore. 

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31-3-2019
il gene ABCB1 nei Cani

 

Una mutazione del gene ABCB1 canino rende gli animali colpiti insolitamente sensibili a molti farmaci diversi comunemente usati nella pratica veterinaria e quando si somministrano dosi normalmente terapeutiche a cani con una o due copie della mutazione possono manifestarsi segni clinici di tossicità. 

Si pensa che la mutazione abbia avuto origine dai cani da pastore in Gran Bretagna nel 1800 . Sebbene oggi siano comunemente colpite molte delle razze di cani da pastore, la distribuzione della mutazione nella razza non è chiara. I Cani da pastore scozzesi hanno la massima frequenza della mutazione e fino al 75% di alcune popolazioni è portatore di almeno una copia. Altre razze comunemente colpite includono un certo numero di razze di cani da pastore, come Australian Shepherd e McNab. L‘analisi genetica rivela che molto probabilmente si è verificata una singola mutazione in un antenato condiviso delle razze di cani da pastore. 

Molti veterinari hanno familiarità con la mutazione nelle razze di cani da pastore, ma potrebbero non rendersi conto che anche i cani di razza mista sono a rischio. Poiché la mutazione viene ereditata in modo dominante, anche i cani che possiedono una copia del gene sono a rischio di rispondere negativamente a determinati farmaci, e idealmente tutti i cani dovrebbero quindi essere testati per determinare il loro stato ABCB1.  La Tabella 2 mostra la frequenza della mutazione in alcune delle razze più comuni. 

Tabella 2. Razze colpite dalla mutazione ABCB1 (frequenza% ). 

Cane da pastore scozzese 

70% 

Australian shepherd, mini 

50% 

Australian Shepherd 

50% 

Whippet a pelo lungo 

50% 

Cani da pastore scozzesi McNab 

30% 

Silken Windhound 

30% 

Chinook 

25% 

English Shepherd 

15% 

Cane da pastore scozzese Shetland 

15% 

Pastore tedesco 

10% 

Bobtail 

5% 

Border collie 

< 5% 

 

Un punto estremamente importante, tuttavia, è che tutti i medicinali approvati dalle autorità regolatorie governative (vale a dire FDA, EMA) per prevenire la filariosi cardiopolmonare nei cani sono sicuri ed efficaci indipendentemente dallo stato ABCB1 del cane. Dosi più elevate di questi lattoni macrociclici, che sono comunemente usati per trattare condizioni come la rogna demodettica, possono essere tossiche per i cani portatori della mutazione ABCB1, causando addirittura la morte in cuccioli o animali malati.  

La mutazione ABCB1 è presente in molte più razze canine, oltre ai Cani da pastore scozzesi o alle razze di cani da pastore. È verosimile che i cani di razza mista siano particolarmente a rischio perché i veterinari non si aspettano regolarmente che abbiano la mutazione e pertanto controllano raramente il loro stato ABCB1. Sebbene la tossicità associata all’ivermectina e agli altri lattoni macrociclici sia più strettamente associata alla mutazione ABCB1, anche vari altri medicinali comunemente usati sono substrati di P-gp. I veterinari dovrebbero raccomandare di testare tutti i cani per determinare lo stato ABCB1 al fine di fornire la terapia più sicura ed efficace per i loro pazienti. 

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3-2-2019
Perché far vaccinare il vostro cane

Perchè si vaccinano i cani? Scopriamo il significato dei vaccini in questo breve video.

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3-2-2019
Gravidanza e Toxoplasmosi

Dolce attesa e convivenza con un gatto: è davvero necessario allontanare il micio? Sfatiamo il mito del gatto e della toxoplasmosi in gravidanza 

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3-2-2019
LEISHMANIOSI

LEISHMANIOSI CANINA: SINTOMI, CURA E TRASMISSIONE

La leishmaniosi è una malattia grave, spesso mortale per il cane, e che può colpire anche l'uomo. Importante conoscerne i sintomi e la prevenzione.

La leishmaniosi canina è la terza malattia trasmessa da vettori più importante al mondo, sia per diffusione che per gravità. E’ ormai presente in tutta Italia e purtroppo è spesso mortale per il cane: benché esistano dei farmaci e delle cure per tenere sotto controllo i sintomi e l'evolvere dell'infezione, dalla leishmaniosi il cane non può guarire.

LEISHMANIOSI CANINA, COME AVVIENE LA TRASMISSIONE

La malattia è causata da un micrororganismo, la Leishmania infantum, che si trasmette al cane attraverso la puntura di un insetto, il flebotomo o pappatacio (Phlebotomus perniciosus), noto anche come "mosca della sabbia". Di fatto però assomiglia più ad una piccola zanzara, sia per l'aspetto affusolato che per il fatto che punge succhiando sangue.

La Leishmania è un parassita piuttosto particolare perché, per svilupparsi e moltiplicarsi, ha bisogno di avere a disposizione sia il corpo di un flebotomo sia quello di un mammifero come il cane: le femmine del flebotomo per deporre le uova devono pungere il cane e succhiarne il sangue. Se questi è infetto, le Leishmanie si trasferiscono nello stomaco dell'insetto dove si sviluppano e si moltiplicano diventando infettanti. Così, quando il pappatacio pungerà un cane sano, potrà trasmettere il parassita attraverso il morso

LEISHMANIOSI CANINA E CONTAGIO DELL'UOMO

La leishmaniosi è una zoonosi, ovvero può colpire anche l'essere umano. La trasmissione diretta da cane a uomo non è possibile perché, anche in questo caso, il vettore necessario è sempre il flebotomo. Infatti, i cani fungono solo da ospite “serbatoio” di Leishmania infantum. Proprio per questo motivo è importante trattare con un antiparassitario esterno con attività repellente anche i cani già leishmaniotici, così da impedire ai flebotomi di pungerli ed infettarsi. Il trattamento dei cani con prodotti repellenti riduce indirettamente il rischio di malattia anche nell’uomo.

LEISHMANIOSI CANINA: SINTOMI

 

Nel cane si assiste sostanzialmente ad una malattia generalizzata detta anche forma viscero-cutanea. Non sempre l’infezione porta alla malattia, infatti molti cani infetti rimangono per tutta la vita asintomatici, senza sviluppare manifestazioni cliniche. Tutto sembra dipendere dall'individuale risposta immunitaria del cane. Quando la malattia si sviluppa, i sintomi possono essere diversi a seconda degli organi colpiti:

  • Perdita di peso;
  • Perdita di appetito;
  • Diarrea;
  • Vomito;
  • Sangue dal naso;
  • Stanchezza, debolezza
  • Un ispessimento della cute del naso e/o dei cuscinetti plantari (ipercheratosi);
  • Dermatite con pelle secca e screpolature tipo forfora;
  • Perdita di pelo, che quando è intorno agli occhi dà un aspetto caratteristico di “cane vecchio”;
  • Noduli sottocutanei;
  • Ulcere;
  • Crescita eccessiva delle unghie (onicogrifosi).
Altri sintomi associati alla leishmaniosi canina sono:
  • Linfonodi ingrossati;
  • Ingrossamento di fegato e milza
  • Insufficienza renale, con conseguente minzione continua, sete eccessiva e talvolta vomito;
  • Dolori diffusi;
  • Zoppie;
  • Febbre rara;
  • Problemi agli occhi, ad esempio congiuntivite, uveite, retinite;
  • Anemia;

     

    CURA DELLA LEISHMANIOSI NEL CANE

    Attualmente non esistono farmaci capaci di debellare tutti i microrganismi responsabili della leishmaniosi, e quindi di far guarire il cane. La cura è mirata a gestire i sintomi e tenere sotto controllo la malattia. Purtroppo la prognosi è spesso negativa. Per tale motivo è fondamentale agire con la prevenzione.

     

    PREVENZIONE: L'IMPORTANZA DEL REPELLENTE

    Per prevenire la leishmaniosi è importante ridurre al minimo la possibilità di puntura da parte dei flebotomi. Per farlo, poiché esistono in commercio numerosi prodotti antiparassitari, è importante accertarsi che sul foglietto illustrativo sia indicato anche l'effetto repellente nei confronti dei flebotomi e l'attività di riduzione del rischio di trasmissione di leishmaniosi.

    Si possono poi avere semplici ed utili accortezze:

    • Ridurre l'esposizione notturna del cane al parassita, evitando lunghe passeggiate serali e ricoverando il pet durante la notte (i flebotomi sono più attivi dal crepuscolo all'alba);
    • Applicare alle finestre zanzariere dalle maglie fitte;
    • Utilizzare insetticidi ambientali per uso domestico;
    • A conclusione del programma di prevenzione sottoporre il cane ad esami sierologici.

    È inoltre presente sul mercato un vaccino per la prevenzione della leishmaniosi canina. Non potendo assicurare una protezione del 100%, è sempre necessario associarlo ad antiparassitari con attività repellente.

    Fonte. Bayer

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2-1-2019